La prima fase della degustazione consiste nell’esame visivo, e questo comincia nel momento stesso della mescita nel bicchiere. Nel momento della mescita, infatti, è possibile ricevere alcune rapide informazioni quali il colore e la presenza di bollicine. Versato il vino nel bicchiere si passa alla valutazione della limpidezza.

Valutazione della limpidezza

L’AIS (Associazione Italiana Sommelier) definisce un vino limpido quando non presenta particelle in sospensione e quindi nessun deposito. Si tratta quindi di una caratteristica assoluta oggi ricercata come obiettivo minimo nella grande maggioranza dei vini.

Affinché la limpidezza possa essere valutata correttamente occorre sollevare il bicchiere all’altezza degli occhi e osservarlo in controluce.  Alcuni vini particolarmente ricchi di pigmenti che lasciano passare pochissima luce, quali i vini rossi, richiedono una diversa orientazione del bicchiere e magari l’ausilio di una fonte di luce prossima, quale ad esempio una candela.
Non sempre la presenza di particelle in sospensione deve essere ritenuta un difetto. È normale, per esempio, che ciò si verifichi in alcuni vini che prevedono lunghi affinamenti in bottiglia. Illustri esempi di ciò sono il Barolo, il Brunello di Montalcino e molti altri. La presenza di qualche particella in sospensione fa si che il vino venga definito abbastanza limpido senza che ciò lo pregiudichi in alcun modo. In nessun caso tuttavia un vino deve presentarsi velato.

Vini bianchi

La limpidezza, come già accennato, è oggi una caratteristica che accomuna la maggioranza dei vini rossi, nei quali non vi sono particelle in sospensione ma la grande presenza di sostanze coloranti rende difficoltoso il passaggio della luce. Un vino bianco o rosato, invece, è caratterizzato da una minore presenza di sostanze coloranti, quindi quando ciò si accompagna all’assenza di particelle sospese e ad una particolare vivacità nei riflessi luminosi, il vino può essere giudicato cristallino. Un vino dalla grande lucentezza e vivacità dei riflessi luminosi è giudicato brillante. Ciò generalmente accade negli champagne e spumanti, totalmente privi di particelle in sospensione, luminosi e vivaci nei riflessi di luce grazie anche alle numerose catenelle di bollicine. Più raramente accade anche in vini bianchi importanti, passiti e liquorosi.

<< Leggi la terza parte
Leggi la quinta parte >>